Breve presentazione del progetto

La Compagnia di San Paolo mette ogni anno a disposizione dei fondi per l’internazionalizzazione della ricerca, finanziando le iniziative che, nell’arco di un anno, possano vedere congiunti il Politecnico di Torino e una delle prime 50 università nei ranking internazionali. L’obiettivo è la creazione di partenariati ben strutturati con l’università selezionata, attraverso l’incentivo alla mobilità di gruppi di ricerca da e verso Polito.

Il progetto con il quale il DIST (Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio) ha vinto in sinergia con il DENERG (Dipartimento di Energia) si chiama politoward, e mira alla raccolta e alla connessione delle ricerche e delle esperienze pratiche in tema di sostenibilità nei campus universitari tra noi e l’Università di Cambridge. 

Il progetto prevede 14 mesi di mobilità incoming (da Cambridge verso Polito) e mobilità outgoing (Polito, con due professori e due dottorandi, verso Cambridge), per “osservarci” da vicino nella gestione dei consumi energetici, delle politiche di ingaggio degli studenti, professori e tecnici per il risparmio di risorse, nell’organizzazione della struttura di coordinamento fra mobility manager, waste manager, responsabili di edilizia e logistica, e altri stakeholder cruciali nelle rispettive università. L’output vuole essere una roadmap per metriche e strategie verso una porzione di città che diventi sempre più “esemplare” nella creazione di luoghi e comunità sostenibili (e, magari, resilienti).

La summer school si inquadra nel momento finale di quest’anno di ricerche parallele tra Polito (nei dipartimenti del DIST e del DENERG), Unito, Siti (che è incaricato di stilare il report per l’ISCN - International Sustainable Campus Network - per entrare a farne parte) e la nascitura “rete italiana degli atenei sostenibili”, che pure è interessata nel non lasciare sole e sconosciute le occasioni di miglioramento dello status quo nelle università nell’ottica di un “living lab” contagioso a livello nazionale (stiamo chiedendo sostegno alla CRUI e ci stiamo mettendo in asse per vedere chi può insegnare meglio cosa).

Quello che offriamo a settembre (ma anche nei seminari che organizziamo durante tutto l’anno) è un momento di discussione orizzontale tra tutti i ricercatori e i dottorandi che hanno toccato il tema della sostenibilità sotto qualsiasi punto di vista che abbia avuto il campus come oggetto o test-bed delle ricerche: la creazione di un algoritmo di ottimizzazione dei flussi di demand-supply per il fotovoltaico locale, un saggio sulla co-creazione di conoscenza nei laboratori di urbanistica partecipata, un prototipo di bici elettrica per spostarsi all’interno del campus: insomma, qualsiasi cosa abbia o possa avere ricadute positive nell’intorno delle proprie aule, dei propri uffici, dei propri bar nei campus. 

Quello che chiediamo sia ai key-note speaker che ai ricercatori (ma anche a quelli che vogliono dare spunti interessanti alla discussione anche solo postando una foto e un commento qui sul blog o su Instagram/Facebook), è di contribuire alla conoscenza reciproca di quello che si fa e che si può fare nelle nostre università per iniziare a consumare meno e stare meglio insieme.

Se ti interessa quello di cui stiamo parlando, scrivici qui.