Il lancio!

HO_InstagramPost.jpg

in aula 1 il comfort lo gestisci tu!

Il progetto HOME usa i dati raccolti negli spazi architettonici per analizzare la relazione tra le grandezze caratteristiche del comfort (temperatura, umidità, qualità dell'aria, presenza delle persone) e le espressioni circa il comfort prodotte dagli utenti stessi degli spazi, per trovare modi in cui diminuire il consumo energetico, aumentare il benessere e per stabilire nuove e più soddisfacenti forme di interazione e relazione tra gli edifici e le persone che li abitano.

In HOME vengono osservate le seguenti sorgenti di dati:

  • temperatura e umidità

  • presenza e distribuzione delle persone negli spazi

  • espressioni delle persone circa il benessere negli spazi

I primi, temperatura e umidità, vengono raccolti grazie a della sensoristica distribuita nell'aula.

La presenza e la distribuzione delle persone negli spazi viene rilevata tramite delle telecamere installate nell'aula.

Queste telecamere non sono utilizzate per catturare e memorizzare le immagini delle persone e del mobilio presente, ma per ottenere una matrice spaziale di densità di presenza. Infatti, nessuna immagine viene memorizzata. Le due telecamere vengono utilizzate solo per ottenere un modello 3D dell'aula e degli oggetti e soggetti che vi sono presenti (tramite una visione stereoscopica) rappresentata con voxel (elementi volumetrici) di circa 1x1x1 metri, di cui viene fatta la differenza con le memorizzazioni precedenti per visualizzare quanto sia cambiata l'occupazione nell'aula. Vista la risoluzione 3D di 1 metro cubo, nessuna identificazione dei soggetti presenti negli spazi è possibile. Inoltre, le immagini vengono memorizzate come matrici di densità monocolore, tramite cui non è possibile risalire alle immagini originali.

La terza componente viene raccolta dai social network Twitter e Instagram. In una modalità completamente opt-in (a ingresso attivo, quindi, non passivo, in cui i partecipanti esprimono la volontà di partecipare, utilizzando le hashtag pubblicizzate negli spazi), le persone possono esprimersi circa il comfort nelle aule: più caldo, più freddo, o commenti sul comfort, scritti in linguaggio naturale, in una di 29 lingue possibili.

I dati, in questo caso, sono memorizzati in forma completamente anonima: viene registrato solo il "comando" (fai salire/scendere la temperatura) o il commento, associato semplicemente all'ora e all'aula, senza alcuna informazione aggiuntiva. Anche le mentions (i modi in cui si citano altri utenti sui social network) vengono rimosse in maniera automatica.

Tutti questi dati dei 3 tipi vengono passati ad un algoritmo di machine learning il cui scopo è duplice:

  1. scovare forme ricorrenti nei dati, identificando in maniera emergente quelle volte in cui le grandezze del comfort e le espressioni delle persone portino sistematicamente ad effetti simili (in termini di comfort e consumo)

  2. trovare forme di intervento che portino al massimo comfort e al minimo consumo energetico, in maniera adattiva, relazionandosi con le persone che abitano gli spazi


Per saperne di più sul concept, clicca qui.

Per saperne di più sul progetto HOME, clicca qui.

Per partecipare, vai in Aula 1 in Corso Duca e dicci come si sta! Basta postare su Twitter o Instagram un messaggio con questi hashtag: #HOMEAI #ROOM00001 #UP (se vuoi che la temperatura salga) #DOWN (se vuoi che la temperatura scenda) o #COMMENTO con quello vuoi farci sapere in generale su come ti senti e sul comfort percepito in Aula 1.

Per ulteriori informazioni, contattaci pure: giulia.sonetti@polito.it / greenteamoffice@polito.it

HO_FormatiWeb.jpg